La consulenza pedagogica e la pedagogia del poter essere ancora

“Perché dovrei rivolgermi ad una pedagogista?” “La pedagogista non si occupa dell’infanzia?” “Secondo me è meglio la psicologa” “Ma cosa è la consulenza pedagogica?” “Ma un anziano non ha nulla da apprendere”

Mi piace pensare alla pedagogia come alla scienza del cambiamento, delle modificazioni, del formarsi di un qualcosa di nuovo, di diverso, di unico; quella scienza che si occupa di educazione e quindi ricercare, scoprire e utilizzare le nostre risorse, di imparare a scegliere consapevolmente in mezzo a milioni di possibilità, e imparare ad applicarci nelle nostre relazioni assimilando sempre nuove consapevolezze degli strumenti che ci circondano e che abbiamo a disposizione.

La pedagogia si occupa del formarsi di una persona lungo tutto l’arco della vita, dei suoi cambiamenti.

La persona non apprende solo durante l’infanzia, è soggetta a cambiamento durante tutta la durata della sua vita.

È chiaro che durante l’infanzia la sua modificazione e trasformazione sia più evidente, ma in realtà una persona prende forma anche da adulta.
Penso a quando un giovane adolescente si ritrova a 13 e 14 anni a scegliere che tipo di istituto di grado superiore frequentare, il così detto “indirizzo scolastico”; situazione non troppo distante quando un giovane adulto si affaccia al mondo accademico, al tirocinio alla formazione post laurea o ai corsi professionalizzanti; penso alle giovani coppie, ai genitori che si ritrovano sempre a gestire dinamiche familiari diverse; e poi penso agli accadimenti della vita, quelle situazioni o problematiche che non riusciamo a controllare, fuori dal nostro potere. Penso anche a quell’anziano con i figli sistemati abituato ad aver avuto nella sua vita un ruolo sociale ben definito che ora si ritrova spaesato, svogliato, con poca fiducia in se stesso.

Ogni giorno siamo oggetto di cambiamento e a volte bisogna solo imparare a gestirlo. La consulenza pedagogica può essere un modo per imparare a gestire la nostra trasformazione, accogliere ciò che accade e trovare le risorse per vivere al meglio il nostro cambiamento.